Italians Don't Drink Coffee

Italians Don't Drink Coffee

UN'ALTRA DOMENICA SENZA L'INFUSO ACIDULO
18 Settembre 2021

I libri del garage

Nel mio periodo di caregiver, fra le altre cose, ho avuto il tempo per esplorare il garage dei libri accumulati dalla mia famiglia nel secolo scorso. Praticamente erano anni che nessuno li toccava, e bisognava decidere quali poter regalare agli amici, quali provare a vendere, e quali destinare al cassonetto. Pochissimi quelli da conservare. 

Mentre li catalogavo, pensavo a quella famosa frase di Umberto Eco – c’è sempre una frase di Umberto Eco, quando si parla di libri – che a quanto pare usava per rispondere ai visitatori stupefatti per la vastità della sua biblioteca: “Ma li ha letti tutti???”, gli chiedevano. “Non ne ho letto nessuno, altrimenti perché li terrei qui?” rispondeva il genio crudelmente. … Continua ...

11 Settembre 2021

Great balls of Wagner

Se avete intenzione di ascoltare le 28 ore dell’audiolibro di Alex Ross su Wagner, beh, in questo caso la newsletter di oggi per voi finisce qui perché sto per rivelare il finale. Buona domenica. 

Per gli altri, ecco lo spoiler: si parla della famosa scena di Apocalypse Now, quella con il bombardamento degli elicotteri e la colonna sonora della Cavalcata delle Valchirie. Bene, questa trovata geniale non fu solo il frutto dalla fantasia di Francis Ford Coppola: gli americani davvero usavano sparare musica dagli elicotteri (insieme al napalm) per terrorizzare i vietnamiti, solo che non era Wagner, ma più genericamente pezzi rock’n’roll degli anni Cinquanta e Sessanta:… Continua ...

4 Settembre 2021

Robots Don’t Drink Coffee

Mi ricordo benissimo la sera in cui Gianni fece una cena con tutta la compagnia teatrale per salutarci prima di tornare in Sicilia. Me lo ricordo soprattutto perché quella sera ci insegnò – o forse sarebbe meglio dire, ci rivelò – il trucco per mandare i messaggi vocali senza tenere il dito premuto. Perché fino ad allora io ero convinto che non servissero a nulla, i messaggi vocali: tanto era roba di pochi secondi, a quel punto tanto valeva scrivere. E però adesso le cose cambiavano, spalancando nuove possibilità, come subito quell’estate dimostrò Tommaso Paradiso mandandone uno di dieci minuti a Matilda De Angelis (tutto merito del nostro Gianni, peraltro). 

Ad essere sincero non avrei … Continua ...

29 Agosto 2021

G.I.

Nell’anno 1500 dopo Cristo, Cristo ritorna sulla terra. Non in Palestina questa volta ma in Spagna, a Siviglia, dove sta imperversando l’Inquisizione guidata dal vecchio cardinale. Ma Gesù questa volta non vuole predicare, non vuole dare nell’occhio, e se ne va in giro in incognito senza dire una parola: eppure la gente, per qualche strana ragione, lo riconosce. Capisce che è Lui. A un certo punto incontra addirittura una madre che sta piangendo sulla salma della figlia, che appena lo vede gli viene incontro e lo scongiura di fare un miracolo. 

E il miracolo si compie. La bambina apre gli occhi, si alza, sorride. La folla acclama ed è già pronta a portarlo in trionfo, quando passa di lì il cardinale di Siviglia… Continua ...

22 Agosto 2021

La corazzata Kotiomkin è un film della madonna

Per molti anni, Fantozzi è stato il simbolo dell’italiano piccoloborghese ridicolo e umiliato: vittima fissa del mondo terreno (le élite degli uomini) come di quello divino (il fato). Rari sono i suoi momenti di riscatto – sempre pagati a caro prezzo – ma fra questi ce n’è almeno uno che ha cambiato la storia d’Italia: il discorso della Kotiomkin era fatto di sole 7 parole ma come ben sappiamo fu seguito da 92 minuti di applausi, e soprattutto da una lunga valanga sociale che alla fine travolse l’egemonia della cultura comunista e gramsciana in Italia. Non soltanto per la rivelazione che della lotta di classe degli “oppressi” contro “i padroni” non fregava niente a nessuno (tantomeno agli oppressi medesimi),… Continua ...

15 Agosto 2021

Fotosintesi emotiva

Allora, mettiamo una bella sera di ferragosto postpandemico. Una festa sulla spiaggia, la musica reggae, le fiaccole accese, la luna piena che sorge dal mare. Persone di tutte le nazionalità che bevono e ballano, allegre e felici: tutti felici, tranne un islandese, che invece non si sente affatto a suo agio: questa gioia che riempie l’aria infatti, per lui è soffocante.  

Il cantautore islandese Svavar Knutur anni fa raccontò una storiella simile per autoironizzare sugli stereotipi legati alla sua nazionalità, ma anche per dare a noi non-nordici una chiave interpretativa per la famosa “cupezza” a cui tendiamo ad associare la gente di quelle latitudini. E la sua spiegazione è fantastica: l’islandeseContinua ...

8 Agosto 2021

Imperfezionismo

E chissà che fine ha fatto il signor Grand, poverino. Era veramente un bel tipo, ma è anche vero che se oggi fosse vivo avrebbe tipo 189 anni: mi sembra improbabile. Difficile anche che abbia avuto dei discendenti, o almeno, speriamo per lui, la possibilità di trovare un nuovo amore nella vecchiaia. Ma certamente in molti abbiamo ereditato il suo demone del perfezionismo, quello che lo ha portato a dedicare anni e anni alla creazione di un capolavoro letterario; ma al tempo stesso, quello che per tutti gli stessi anni lo ha bloccato alla prima frase. Scritta e riscritta, poi corretta, cancellata, e poi ancora riscritta e ricorretta all’infinito, sempre nel tentativo di compiacere finalmente il demone della Perfezione:… Continua ...

1 Agosto 2021

Articolo Uno

Antonio Scurati, nei due volumi della sua monumentale biografiction su Mussolini, romanza non solo le storie più incredibili legate alla vicenda pubblica e privata di Mussolini; ma anche quelle dei suoi collaboratori, avversari, amanti, uscieri, parenti, molti dei quali oggi quasi ignoti. Per esempio se passeggiando per strada vediamo una via Turati, ovviamente pensiamo a Filippo Turati – lo storico leader del Partito Socialista che, quando il fascismo prese il potere, dovette scappare a Parigi per salvare la pelle. C’era però all’epoca anche un altro Turati, Augusto, che proprio in quel periodo fu uno degli uomini più potenti d’Italia; e che come segretario del Partito Nazionale… Continua ...

25 Luglio 2021

Psiconani

Il mito dello psiconano risale alla notte dei tempi. In un mondo idilliaco non ancora toccato dalla civiltà, c’erano tre ninfe – le ondine – che giocavano  al fiume. A un certo punto vennero viste da un essere brutto, deforme, molto basso di statura, claudicante ma al tempo stesso stranamente agile: un certo Alberich. Questo mostriciattolo si rende subito protagonista del primo episodio di catcalling della Storia: le chiama, gli corre dietro, impazzisce di desiderio per loro. E quelle però non si arrabbiano, anzi. Fingono di stare al gioco, lasciano che il povero Alberich si illuda di poterle abbracciare e poi… sul più bello gli ridono in faccia. 
Lui non prende bene la burla. Frustrato, ferito… Continua ...

18 Luglio 2021

Arte fluida

La cultura pop è piena di momenti wagneriani. Il più memorabile di tutti è la Cavalcata delle Walkirie trasformata in colonna sonora per gli elicotteri americani che bombardano il Vietnam in Apocalypse Now. Quel film peraltro era una sorta di adattamento del racconto di Conrad Heart Of Darkness, il cui autore si era a sua volta ispirato alle storie di Wagner. E poi c’è quella famosa battuta di Woody Allen in Crimini e misfatti – “Ogni volta che sento la sua musica mi viene voglia di invadere la Polonia” (e ovviamente lui stesso, come il suo personaggio, è ebreo). L’autore dell’Anello del Nibelungo è stato ovviamente… Continua ...

11 Luglio 2021

Il sergente a sonagli

All’epoca mio zio era giovane, ma a me sembrava vecchio decrepito matusalemme. Aveva 30 anni. Insomma una sera ero lì con lui dalla nonna davanti alla tv, e c’era questa partita di calcio tra due che si chiamavano Inter e Juventus. “E tu per chi tifi?”, mi chiede. Io ci penso un attimo, guardo i colori delle magliette, e dico “Juventus”. “IO INTER!!!” risponde lui trionfante.

Così il giorno dopo sono lì con mia cugina e sto ancora pensando a questa cosa, e ci penso e ci ripenso, e alla fine le dico: Sai, ho cambiato idea. Ho deciso che tifo per l’Inter. Non l’avessi mai fatto. Lei comincia a saltare come un’invasata e va di là dallo zio urlando PAPÀ PAPÀ!!! MASSIMO HA TRADITO LA SUA SQUADRA, ORA TIFA PER L’INTER!!! E io, improvvisamente… Continua ...

4 Luglio 2021

Il celibato dei laici

I monasteri e gli ecovillaggi hanno almeno una cosa in comune: sia gli uni che gli altri sono comunità intenzionali, in cui un certo numero di esseri umani decide di condividere un percorso di vita insieme. E non solo un percorso di vita: le comunità sono forse l’unica occasione in cui ci si può liberare della proprietà privata (o almeno, avere la sensazione di poterlo fare). In un certo senso infatti, la comunità intenzionale più antica che conosciamo fu quella dei 12 apostoli: e cosa se ne facevano loro della proprietà privata? La condividevano, appunto, come recentemente ha fatto notare Papa Francesco aggiungendo che non si trattava di comunismo ma di Cristianesimo. 

Che non si trattasse di comunismo è chiaro,… Continua ...

27 Giugno 2021

Esistono problemi peggiori?

Ognuno di noi ha un animale guida, no? C’è chi ha l’allocco, c’è chi ha l’anatra, e io per quanto mi riguarda ho l’asino: per la precisione, l’asino di Buridano. Non so se tutti lo conoscono, il mio animale guida, beh, è quello che un bel giorno gli misero davanti due balle di biada tra cui scegliere, e lui – non sapendo cosa scegliere fra l’una e l’altra – finì per morire di fame. In compenso è diventato il simbolo immortale di tutti gli indecisi; e per il sottoscritto, il punto debole con è necessario confrontarsi per crescere. 

Eppure in alcune cose riesco a essere l’esatto contrario di un indeciso, perché metto in scena una struttura razionale che mi evita di doverci pensare su. Per esempio… Continua ...

20 Giugno 2021

Dizionario degli dei marini

In mare ci sono molti pesci, certo, ma anche moltissimi spiriti. Difficile tenerne il conto. Nella mitologia hindu ci sono i Makara, per esempio (evocati in questo oscuro disco da Olec Mun e Michael Sarian). In astrologia corrisponderebbero al segno del capricorno; ma per chi non si intende di oroscopi né di religione induista, si può partire da un luogo più familiare: ed eccoci nel centro di Bologna, sulla cui piazza spunta la statua del dio marino latino. L’equivalente greco si chiama Poseidone, e su wikipedia c’è tutta la sua storia con tanto di albero genealogico. Nell’Antico Testamento non abbiamo ovviamente divinità marine propriamente dette, in compenso c’è la balena dentro cui visse il Continua ...

13 Giugno 2021

Proust era un musicoterapeuta

Avete notato che lo stile di Alla Ricerca del Tempo Perduto somiglia un sacco a quello dell’Amica Geniale di Elena Ferrante? Forse no, deve essere solo un problema mio. Probabilmente sono condizionato dal fatto che entrambi gli audiolibri sono letti da Anna Bonaiuto, quindi sembrano un po’ due parti di una stessa lunga storia. Di certo in entrambe c’è della magia, come peraltro in gran parte della cultura occidentale moderna e contemporanea (da Wagner a Ernesto De Martino e mille altri); ma in Proust è più potente perché non viene dichiarata come tale. L’episodio più famoso è ovviamente quello della madeleine, quel banale dolcetto a forma di conchiglia di capasanta che per motivi imperscrutabili – e senza… Continua ...

6 Giugno 2021

Picasso stai sereno

Uno di quei libri che: uno di quei libri che scopri all’università, uno di quei libri che cambiano per sempre il tuo modo di pensare, di leggere e di scrivere. Uno di quei libri che impari praticamente a memoria, e poi con il passare degli anni ne dimentichi le parole ma (se va bene) non la sostanza. Uno di quei libri è L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, che Walter Benjamin ha scritto quasi un secolo fa ma è diventato mainstream culturale solo a partire dagli anni Sessanta.

Uno di quei libri che poi non è un gran peccato se non lo si conosce, essendo quasi tutta la sua sostanza racchiusa nel titolo: si parla infatti di cosa sia un’opera d’arte, in un’… Continua ...

30 Maggio 2021

Pagine Cancellate

Qualche mese fa avevo contribuito a scrivere la voce italiana di wikipedia sulla Cancel culture, e comunque era ancora molto poco. E mi dicevo che strano, come mai non ne parla nessuno, prima o poi troveranno pure un mostro da sbattere in prima pagina. Poi voilà, da marzo a oggi se ne sono occupati praticamente tutti da Gramellini a Zerocalcare, da chi ci ha spiegato che viviamo nella dittatura del politicamente corretto a chi ha rassicurato che sono tutte fake news e la cancel culture non esiste.

Se non siete abbastanza vecchissimi da ricordare la versione originale di Penso Positivo, forse non avete notato che quando Fulminacci l’ha eseguita quest’anno a Sanremo, nella serata delle cover, ha tagliato… Continua ...

23 Maggio 2021

Effetto Modugno

Mia madre ha passato degli anni a scrivere su un pc la storia della nostra famiglia. Adesso io l’ho tradotta in inglese per farla leggere ai parenti di oltremanica, e l’ho pure trasformata in un audiolibro grazie a questo aggeggio fantastico. Ovvio che si parli un po’ di Seconda Guerra Mondiale, anche perché la narratrice è nata nel 1940, ma le curiosità non finiscono dopo avere sentito il racconto. Anzi. Sono quanto mai alla ricerca di qualche altra storia privata, psicologica, domestica, degli italiani nel Novecento (quindi se ne conoscete qualcuna, vi prego contattatemi). Avete per esempio fatto caso che, anche se la guerra era già finita da 13 anni, sembra che abbiamo davvero voltato … Continua ...

9 Maggio 2021

Biancaneve e il vaccino avvelenato

Conosco una persona che se le porgi la salvezza su un piatto d’argento, la rifiuta.
E più tu insisti che le farà bene, più quella ti guarda male, sospettando che ci sia sotto un inganno: un pericoloso mistero, un inconfessabile interesse che ti spinge a offrirgliela.
Del resto, pensa quella persona, se tu non avessi qualcosa da guadagnarci, perché mai dovresti offrirle la salvezza? E soprattutto, perché gratis?

Quella persona è il popolo italiano.

Mi piacerebbe dire che il mese scorso abbiamo assistito alla più grande psicosi collettiva del secolo: nel senso che, mi piacerebbe parlarne al passato. Ma forse ci siamo ancora in mezzo. Di certo abbiamo visto riveriti giornalisti esprimere la loro più grande meraviglia… Continua ...

2 Maggio 2021

Diversamente ricchi

Per esempio, una cosa bellissima da leggere sono i sondaggi politici. Non tanto per la parte generalista sulle intenzioni di voto, la popolarità dei leader o il consenso a qualche provvedimento; quanto per quella che approfondisce il profilo degli elettorati.

Così possiamo vedere chi vota Lega, per esempio (e io me lo chiedo spesso). Interessante l’età: piuttosto omogenea, ma la fascia prevalente è da 25 a 54. Condizioni economiche: il leghista medio è decisamente chi le percepisce come sufficienti (quella che una volta chiamavamo la piccola borghesia). E l’orientamento politico del leghista medio si definisce “di centro destra” più che “di destra”.

Veniamo al PD. Il genere vede leggermente prevalere … Continua ...

25 Aprile 2021

Rivoluzione dietetica

Tra le mansioni di un bravo caregiver in questi ultimi giorni di Zona Grigia, c’è nel mio caso quella di doversi trangugiare due o tre ore di La7 tutte le sere. E io ve lo dico: se volete diventare nazisti, sottoponetevi anche voi al mio stesso supplizio quotidiano a base di ospiti fissi e manipolazioni comunicative. Per questo le mie palpebre hanno avuto un insperato sussulto, quando qualche supplizio fa ho visto comparire a tarda ora il ministro della Transizione Ecologica: che in effetti non sapevo ancora quale faccia avesse (già di per sé un motivo per iscriversi al suo fan club, se ne avesse uno).

Comunque di Roberto Cingolani ricorderò sempre quando il Sole 24 Ore a marzo lo asfaltò senza pietà: appena insediato,… Continua ...

18 Aprile 2021

A cosa servono le stelle

Conosco una persona che si è laureata con Pegaso. Sapete no, quella università telematica che dal 2006 consente – diciamo così – di fare in qualche mese quello che negli atenei tradizionali richiede tre o quattro anni. Tutto regolarmente riconosciuto dal Ministero, e ora grazie alla pandemia anche gli esami si fanno online quindi tutti accademici. Il costo è piuttosto alto, ma comunque competitivo rispetto alle rette degli atenei tradizionali.

Anche a me piacerebbe approfittare dell’Era Arancione per imparare qualche nuova competenza. Ho assistito a qualche lezione, e ho pensato no grazie.
Naturalmente è un eufemismo. In realtà ho pensato: MAMMA MIA. … Continua ...

11 Aprile 2021

il boss e il cantautore

E il cantautore in questo caso non era un neomelodico qualsiasi, ma Lui in persona. Della sua Don Raffaè si è tornato a parlare qualche settimana fa in occasione della morte di Raffaele Cutolo, al quale il brano apparentemente alludeva.

È dunque ricominciata la vecchia polemica: è lui o non è lui?
Cerrrto che è lui, e fu De Andrè stesso che lo spifferò in un’intervista a Mario Luzzatto Fegiz del 1997. Semmai sarebbe carino spostare un po’ più in là i termini della discussione, e chiedersi che senso avesse questo omaggio. Cutolo non era proprio un bravo ragazzo, evidentemente, invece De André sì. Simpatia per il diavolo? Semplice gusto di andare in direzione ostinata e contraria?… Continua ...

4 Aprile 2021

E tu, come la pensi?

È caduto il governo. E tu, come la pensi?

C’è un nuovo governo. E tu, come la pensi?

Ci sono ristoranti che per protesta contro i decreti rimangono aperti. E tu, come la pensi?

Hanno eliminato l’account di Donald Trump. E tu, come la pensi?

Potrebbero rendere i vaccini obbligatori. E tu, come la pensi?

Si continua con la didattica a distanza. E tu, come la pensi?

Cambia il direttore di Repubblica. E tu, come la pensi?

Si blocca il canale di Suez. E tu, come la pensi?

Scoppia il caso Suarez. E tu, come la pensi?

Da mercoledì a venerdì si potranno raggiungere le seconde case ma solo se distano non più di 14 km dal confine regionale e in presenza di parenti non oltre il terzo grado, a meno che il… Continua ...

28 Marzo 2021

Una istantanea lunga 20 anni

Good evening ladies and gentlemen, si inaugura qui il blog di Polaroid, la trasmissione di Radio Città 103 in onda (forse) il venerdì alle venti sui 103.1 mhz di Bologna.

Ebi+Ellegi selezioneranno per voi musiche, drinks e letture appropriate.

Speriamo che vi piaccia

Ebi stava per Enzo, ed Ellegi per “La Laura”, e questo era il primo post di polaroid.blogspot.com: 13 novembre 2001. Faceva parte della prima ondata dei blog italiani, quelli nati nelle settimane e mesi successivi all’11 settembre. Nel frattempo i blogger italiani e globali hanno fatto in tempo a fiorire, diventare celebri, fare la fine dei dinosauri e lasciare spazio… Continua ...

21 Marzo 2021

Il mio magico conto in banca lituano

Noi italiani con il denaro abbiamo uno strano rapporto di attrazione e repulsione. Non sono sicuro che sia lo stesso, chessò, per un olandese o un vietnamita. Ma forse sì.

C’entra la religione, certo, il senso di colpa cattolico. Ma probabilmente è qualcosa di ancora più universale che abbiamo ereditato dal medioevo: da quando cioè, la società era divisa in classi talmente rigide che non solo ti tenevi il tuo status per tutta la vita, ma lo tramandavi a figli, nipoti e pronipoti. Lo stesso per il denaro: non è che per un ricco fosse tanto facile diventare povero (solo qualcuno ci è riuscito, e infatti ha suscitato un certo scalpore).

E soprattutto, era praticamente… Continua ...

14 Marzo 2021

Dissapori

Il dissing è lo strumento attraverso cui si porta avanti una faida nella società dei rapper, almeno fino a quando le parole non lasciano spazio alle pistole. In Italia non ci sono per ora le pistole, dunque dobbiamo accontentarci delle faide verbali.

Per esempio questa è cominciata quando nel gennaio 2017 un certo Jamil (veronese di origini iraniane, all’epoca 26enne) ha fatto un pezzo dal titolo Noyz Diss, che era appunto un dissing rivolto a Noyz Narcos. Per cominciare notiamo che il calibro dei due artisti coinvolti era decisamente sproporzionato, essendo Jamil totalmente sconosciuto mentre Noyz Narcos è uno dei senatori del rap italiano (nonché… Continua ...

7 Marzo 2021

Diversamente patriottici

Una volta una studentessa russa mi ha chiesto: “Ma voi italiani… siete patriottici?”.

Il dubbio infatti la inquietava, dal momento che – nella sua cultura – essere “patriottici” è più o meno sinonimo di “essere brave persone”, e dunque dichiarare impunemente di non esserlo sembrerebbe del tutto illogico o provocatorio.

La domanda, dunque, era più insidiosa di quanto potesse sembrare. Evidentemente la ragazza doveva avere notato, nei comportamenti e delle parole di noi italiani (o magari di noi stessi insegnanti) qualcosa che non quadrava.

Io per non rischiare l’ho buttata sul semantico e ho risposto eh… beh… dipende da cosa intendiamoContinua ...

28 Febbraio 2021

L’isola che un po’ c’è e un po’ non c’è

Una delle mie parole preferite è “evanescente”. Peccato che venga di solito buttata un po’ via in espressioni stereotipate (come sono i ricordi? evanescenti! E un profumo? Evanescente! E una fiamma? Beh, evanescente, che altro).

Non mi aspettavo però di trovarla in Aladino il principe dei ladri, il terzo film della serie Disney che all’epoca – 1996 – ero troppo vecchio per guardare (adesso invece ho l’età perfetta). Dunque nei primi due film c’era la grotta delle meraviglie che ben conosciamo, quella di “Apriti sesamo!” eccetera, mentre in questo i personaggi sono alla ricerca di un’isola del tesoro: ci potrebbe ricordare quella proverbiale del romanzo… Continua ...

21 Febbraio 2021

Impara la botanica con le canzoni

Io l’ho fatto. Ho seguito i consigli che davano Mogol e Battisti nel 1970:

Ricoprir di terra una piantina verde, sperando possa

nascere un giorno una rosa rossa

Bene, indovinate cosa è successo? La piantina è morta! E la rosa? Nessuno l’ha vista.

Quindi mi chiedo che cosa abbia spinto gli autori a infierire con tanta crudeltà sul mondo vegetale. Alle povere piantine indifese bisognerebbe darci l’acqua, non la terra, dico io.

La newsletter di oggi è finita. Mi metto a coltivare un blog piuttosto.
Buona domenica.

14 Febbraio 2021

Si è capito poi chi era la vecchia bretone?

Che il Centro di gravità permanente fosse un concetto di Gurdjieff, lo sapevamo tutti. Chi sia Gurdjieff magari si potrebbe approfondire, ma il problema è un altro: capire se, dietro quell’apparentemente insensato namedropping di cui è fatta la canzone, ci sia un qualche significato.

Ma figuriamoci: solo parole a caso! Così ci ha sempre raccontato Battiato medesimo.

Già.

Però noi nella fervida community del complottismo poetico la pensiamo diversamente.

Cominciamo dalla vecchia bretone: certo, un’anziana donna di quella regione nel nordovest della Francia. La quale però è vestita alla cinese, chissà perché, con un cappello e un Continua ...

7 Febbraio 2021

Ho provato a scrivere su Genius

Ma soprattutto: perché non l’avevo fatto prima? Devo dire, quel posto un po’ spaventa, sembra pieno di gente seria, una fervida comunità di ermeneuti pronti a cazziarti. Io poi, che ho la sindrome dell’impostore, figuriamoci. Usavo Genius solo come utente.

È fantastico per capirci qualcosa dei testi hip-hop, quelli americani intendo, per i quali la barriera linguistica si somma alla lontananza culturale. È fantastico per sentire la vertigine dell’ignoranza ogni volta che si apre un testo a caso di un artista a caso, iniziando a esplorare la rete di significati nascosti dietro ogni parola. Come succede con la poesia: anzi, con la poesia ormai non succede più… Continua ...

31 Gennaio 2021

Multifonia

Chiesero a John Cage se avrebbe preso in considerazione di dirigere le sinfonie di Beethoven.
Lui rispose di sì, certo: ma solo se gli fosse stato consentito di eseguirle tutte simultaneamente.

Ho provato a farlo io.

Almeno in piccola parte, cioè, due alla volta.

E non è male, sovrapporre due Beethoven alla volta. Due movimenti qualsiasi, due parti qualsiasi, cogli sempre bene. E quando sovrapponi due musiche è sempre tutto inaspettato, tutto si fa subito avanguardia e radical chic… e allo stesso tempo resta familiare: a tratti riconosci perfettamente le parti, che si muovono come sempre; e ogni tanto però spariscono, risucchiate nelle dinamiche dell’antagonista che … Continua ...

24 Gennaio 2021

Santo Duolingo

Quando i nostri studenti di italiano venivano qui e dicevano di averlo già studiato su duolingo, io pensavo ok, non sanno niente.

Perché dai, duolingo non serve davvero per imparare le lingue: è piuttosto un bellissimo videogioco. Sì, la grafica non è un granché, roba da anni novanta. Ma il meccanismo ti prende, eccome se ti prende.

Sempre alla ricerca di nuovi modi per ammazzare il tempo (“prima che lui ammazzi me”, commenterebbe Jonathan Littell) mi sono quindi messo a giocare. Del resto: se con geoguessr immagino di essere ora a Santo Domingo, tra un minuto in Siberia e quello dopo nel Thung Salaeng Luang National Park, dovrò pur immaginare anche di saper parlare lo … Continua ...

17 Gennaio 2021

Smaismrmilmepoetaleumibunenugttauiras

Facendo la settimana enigmistica ho scoperto che Marte ha due satelliti, Phobos e Deimos, cioè “paura” e “terrore”: due nomi quanto mai attuali. Ufficialmente furono scoperti nel 1877, ma la loro storia comincia molto prima.

Infatti il 30 luglio 1610 Galileo Galilei scrive una lettera a Johannes Kepler, dove annuncia:

smaismrmilmepoetaleumibunenugttauiras

(!)

Kepler capisce che è un anagramma per sfuggire alla censura, e lo decifra così: “Salve umbistineum geminatum Martia proles”. Ovvero “Salve, gemelli furiosi figli di Marte!”. Gemelli, figli di Marte, sembra tutto chiaro: Marte ha due satelliti.

Così a sua volta Kepler ne scrive in… Continua ...

10 Gennaio 2021

Rappismo e trumpismo

I have to remind myself that if you listen to rap music, it’s all about the bling, the women, the money

Il rap è “ostentazione, donne, soldi”: questo ha scritto Barack Obama nella sua autobiografia A promised land (via).

E al tempo stesso è un giudizio troppo severo e troppo indulgente.

Troppo severo, nel senso che ovviamente la musica rap non è tutta una questione di ostentazione, di donne e di soldi. Quindi non c’è nessun bisogno di “ricordarselo” quando lo si ascolta, come se ci si dovesse sentire in colpa – o quasi fare autocritica culturale, come sembra essere l’intenzione in questo caso (Obama è notoriamente un fan del genere).… Continua ...

3 Gennaio 2021

Anchor tu, ma non dovevamo sentirci più

Se per esempio vai su Spotify e cerchi per esempio massimo legge, troverai un podcast che si chiama Massimo legge. In quest’epoca arancione ci mancava giusto un podcast, ho pensato, ed eccolo qui. Ma non è questo l’importante.

L’importante è la piattaforma che ho usato per farlo: si chiama Anchor, e l’ho scoperta un annetto fa ormai. Nel frattempo è stata acquisita da Spotify, ed è per questo che quando pubblichi un post su Anchor esso finisce automaticamente lì senza bisogno di muovere un dito (e prima non era così semplice, ve lo garantisco).

Ma c’è di più. Uno degli eterni problemi di chi fa podcast è che non può usare la musica che vuole, e soprattutto quella… Continua ...

27 Dicembre 2020

il treno della morte

La prima sezione della NOB (Estrada de Ferro Noroeste do Brasil) aprì nel 1906. Partiva da Bauru, nello Stato di San Paolo, e viaggiava in direzione nord ovest superando il fiume Parana ed entrando nello Stato del Mato Grosso del Sud.

Qui attraversava il Pantanal, che in portoghese significa pantano, e infatti è il più grande pantano del mondo (150 mila km quadrati): ci piove per nove mesi all’anno e l’80% della superficie viene regolarmente sommersa.

Come abbiano fatto a costruirci una ferrovia, mi piacerebbe saperlo. Peraltro, nei primi anni gli abitanti del luogo (i pantaneros) non sembravano gradire l’attraversamento, e attaccavano il treno… Continua ...

20 Dicembre 2020

Sai distinguere un rapper dall’altro?

Io no. Con i rapper ho scarsa familiarità. Ma tra le tante cose utilissime che si potevano imparare nell’era arancione, c’era anche questa.

È una specie di giochino, e funziona così. Si crea una playlist di Spotify (o Youtube music, o dove volete) con dentro due diversi dischi rap. Io ho provato con questi (entrambi americani e usciti nel 2020, dunque relativamente omogenei):

  • Pop Smoke, Shoot For the Stars, Aim For the Moon
  • Lil Uzi Vert, Eternal Atake

Ok. Ora si mette in moto la riproduzione casuale, e si prova a indovinare l’album. Io ho quegli auricolari che hanno il bottone per skippare alla traccia successiva (sì, quelli lì da 3 euro) e sono perfetti per la situazione.… Continua ...

13 Dicembre 2020

i Bignami del XXI secolo

CliffnotesShmoop e Sparknotes appartengono a quei bellissimi posti di Internet che servono per “aiutarti a studiare”, le materie umanistiche soprattutto: riassunti, spiegazioni, analisi, cose così. Evidentemente sono sono molto frequentati dagli studenti universitari e anche delle superiori. Sono fatti bene? Se ci riferiamo a questi tre, decisamente sì. Ovviamente poi se ne trovano anche molti altri (e anche italiani, che però fanno abbastanza pena).

Ma facciamo un esempio pratico: mettiamo che io voglia studiare un libro a caso, cioè The Plague, cioè La Peste di Camus. Questa è la pagina iniziale su CliffnotesContinua ...

6 Dicembre 2020

L’ombra della sua identità

Come scrivono tutte le sue biografie, Franco Battiato è nato il 23 marzo 1945 a Jonia (Catania). Altri la chiamano Ionia. Solo che se da quelle parti chiedi dov’è Jonia (o Ionia), non lo sa nessuno. E se la cerchi sulle mappe non esiste.

È esistita in passato, questo sì: ma solo per tre anni, e proprio dal maggio 1942 al novembre 1945. La storia del luogo, molto più antica, è in realtà quella di due diverse cittadine – Giarre e Riposto – che da sempre continuano a separarsi e riunirsi e poi separarsi di nuovo.

Ai tempi del Rinascimento facevano entrambe parte della Contea di Mascali. Nel 1815 se ne staccarono, per diventare una comunità autonoma; poi, nel … Continua ...

29 Novembre 2020

Ti abbraccerei anche con il covid

Ovviamente non è vero, ma… non è che sia impensabile, anzi, almeno per un momento è bello illudersi. Del resto cosa vi aspettate, da una newsletter che si chiama Italians don’t drink coffee, se non il contrario della realtà?

Io già immagino abbracci impossibili, come quello che vorrei dare al signor Joseph Grand; intendo, se fosse qui, o se almeno fosse un essere umano, e non invece un personaggio de La peste di Camus.

Questo signore sulla cinquantina, a prima vista, diresti che la vita non è stata proprio gentile con lui: lasciato dalla moglie, condannato a un lavoro frustrante, nessuna prospettiva. Anche fisicamente non è che sia tanto in … Continua ...

22 Novembre 2020

Una tipica domenica senza caffè

Per cominciare: davvero esiste una tipica domenica senza caffè? Beh, dipende da cosa intendiamo per tipica. Qui per esempio siamo in Italia, siamo chiusi in casa, e in questa casa non beviamo il caffè. Io sono Massimo. Ciao.

C’è chi passa le domeniche in lockdown con i videogiochi, beato lui, come il signore di quello spot tedesco. Io purtroppo sono uno che ama UN solo videogioco, e si chiama Geoguessr. Funziona così: quando lo apri ti trovi in un posto a caso sulla street view di Google, potrebbe essere la Corea del Sud, o l’Uruguay, o la Puglia. E tu devi capire dove sei, e più ci vai vicino (in teoria potresti azzeccare anche la posizione esatta al metro)… Continua ...