Italians Don't Drink Coffee

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UN'ALTRA DOMENICA SENZA L'INFUSO ACIDULO

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Dissapori

14 Marzo 2021

Il dissing è lo strumento attraverso cui si porta avanti una faida nella società dei rapper, almeno fino a quando le parole non lasciano spazio alle pistole. In Italia non ci sono per ora le pistole, dunque dobbiamo accontentarci delle faide verbali.

Per esempio questa è cominciata quando nel gennaio 2017 un certo Jamil (veronese di origini iraniane, all’epoca 26enne) ha fatto un pezzo dal titolo Noyz Diss, che era appunto un dissing rivolto a Noyz Narcos. Per cominciare notiamo che il calibro dei due artisti coinvolti era decisamente sproporzionato, essendo Jamil totalmente sconosciuto mentre Noyz Narcos è uno dei senatori del rap italiano (nonché molto più vecchio, essendo del ‘79).

Notiamo inoltre che la cosa era per la verità cominciata già qualche tempo prima, sui social: Jamil che insultava Noyz, e Noyz che gli dava naturalmente del rosicone (“sei l’unico che dopo 10 anni a chiedermi un featuring non te l ho fatto per sfinimento, fatte du domande me sa che il coglione sei te… Rappers frustrati part mille e seicento novanta mila”).

Fatto sta che Jamil fa un bel po’ di visualizzazioni con quel pezzo, quindi il colpo è riuscito. Un mese dopo Noyz lo contro-dissa nel suo brano Lobo: dove non si degna di nominarlo esplicitamente ma fa riferimenti inequivocabili (e forse allude a lui nel titolo, che in spagnolo significa “lupo” e infatti Jamil è noto come “il lupo di San Vito”).

Negli anni successivi saranno successe sicuramente altre cose, o forse no, comunque ho capito che i rapper hanno la memoria lunga. Infatti il 4 settembre 2020 Jamil è tornato con un nuovo pezzo – Rap is back – a seguito del quale, pochi giorni dopo, è stato dissato da Gionni Gioielli. Costui è un amico di Noyz Narcos che evidentemente non ha dimenticato lo sgarbo, e lo ricorda talmente bene che l’11 settembre dell’anno scorso ha pubblicato Craxi is back in cui svela i retroscena (dal suo punto di vista) della vicenda e ovviamente Jamil ne risulta asfaltato.

La risposta di quest’ultimo arriva il 2 novembre, in Non è colpa mia, a cui dopo soli 4 giorni Gioielli ribatte di nuovo con Lo chiamo Jamil Diss così faccio più stream. Poi ho smesso di seguire la polemica, ma in compenso ho iniziato a seguire Gionni Gioielli: che solo nel 2020 ha pubblicato gli album 5 bambole per la luna d’agosto (ogni brano è dedicato a un’attrice sexy degli anni 60-70), ALTAMODA (ogni brano è dedicato a uno stilista) e Pray 4 Italy (ogni brano è dedicato a un protagonista nella politica nostrana pre-draghi, da Lucia Azzolina al Premier Conte).

Buona domenica.

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