Italians Don't Drink Coffee

Italians Don't Drink Coffee

UN'ALTRA DOMENICA SENZA L'INFUSO ACIDULO

single post

G.I.

29 Agosto 2021

Nell’anno 1500 dopo Cristo, Cristo ritorna sulla terra. Non in Palestina questa volta ma in Spagna, a Siviglia, dove sta imperversando l’Inquisizione guidata dal vecchio cardinale. Ma Gesù questa volta non vuole predicare, non vuole dare nell’occhio, e se ne va in giro in incognito senza dire una parola: eppure la gente, per qualche strana ragione, lo riconosce. Capisce che è Lui. A un certo punto incontra addirittura una madre che sta piangendo sulla salma della figlia, che appena lo vede gli viene incontro e lo scongiura di fare un miracolo. 

E il miracolo si compie. La bambina apre gli occhi, si alza, sorride. La folla acclama ed è già pronta a portarlo in trionfo, quando passa di lì il cardinale di Siviglia in persona: il quale vede Gesù, e immediatamente fa cenno alle guardie di arrestarlo; mentre la folla, per la quale il carisma del Grande Inquisitore prevale perfino sul miracolo a cui ha appena assistito, non si oppone. La stessa notte poi il cardinale va a trovare Gesù nel carcere dove l’ha rinchiuso, e in un lungo monologo (durante il quale Gesù continuerà ad ascoltarlo in silenzio) gli chiede: perché sei tornato a disturbarci? Sei stato proprio tu a consegnare il tuo potere al Papa, e hai fatto bene, quindi adesso non puoi tornare a riprendertelo come niente fosse. Alla fine gli promette che il giorno dopo lo condannerà, lo manderà al rogo come il peggiore degli eretici. 

Questa storiella, che viene raccontata da Ivan ad Alioscia nei Fratelli Karamazov di Dostoevskij, è misteriosa come un oracolo e piena di finissima teologia; di certo, io non so come interpretarla. So però che da allora sono passati altri 500 anni, e nel frattempo l’Inquisizione non c’è più. Nella Chiesa. In compenso i Grandi Inquisitori laici – tra giornalisti, politici, comici, magistrati, artisti, intellettuali vari – si sono moltiplicati, e dal modello originario hanno ereditato lo stesso carisma e la stessa funzione: mandare ogni eretico al rogo, garantendo in questo modo la stabilità sociale. Può darsi che sia giusto così infatti; però c’è da chiedersi: quando alla fine uno di questi nostri attuali Grandi Inquisitori cade in disgrazia, è giusto condannarlo agli stessi supplizi che lui infliggeva ai suoi nemici? O così facendo, si diventerebbe come lui? 

Buona domenica. 

single post